PRINCIPATO DI MONACO. L’OBIETTIVO DELL’ATTENTATO ERA L’OLIGARCA UCRAINO VADIM ERMOLAEV

DiRedazione

30 Giugno 2026

Intorno alle 21:00 di ieri lunedì 29 giugno un ordigno è esploso in un edificio residenziale di Monaco, in Rue du Révérend Père Louis Frolla (nella zona vicino al confine con la Francia, tra Boulevard d’Italie e quella via). Si tratta di un attentato deliberato (definito “probabile attentato” o “atto terroristico” dalle autorità monegasche): un uomo ha lasciato uno zaino o una borsa trappola nell’atrio dell’edificio ed è poi fuggito. L’ordigno conteneva bulloni, pallini e altro materiale metallico per massimizzare i danni.

Le vittime sono l’ucraino Vadim Ermolaev, di 58 anni, che è rimasto gravemente ferito, la compagna di 50-60 anni, anch’essa gravemente ferita e in condizioni critiche, e il figlio di 13 anni, che ha riportato ferite meno gravi ed è in condizioni stabili. L’esplosione ha scosso il palazzo, ma non ci sono altre vittime segnalate.

Le autorità di Monaco (Ministro di Stato Christophe Mirmand, Procuratore Generale Stéphane Thibault) parlano di un atto doloso e di un probabile attentato mirato. Il Principe Alberto II ha definito il fatto un “crimine efferato” e uno shock per il Principato. Il sospetto è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre fuggiva a piedi verso Beausoleil (Francia). Le forze di polizia monegasche e francesi (Alpi Marittime, Nizza) stanno conducendo una grossa caccia all’uomo; le frontiere sono state intensificate. Al momento il sospetto è ancora latitante.

Il movente ufficiale non è ancora chiaro. Le ipotesi principali riguardano un attentato mirato contro Ermolaev legato ai suoi affari, alle sanzioni ucraine o a possibili rivalità. Non ci sono rivendicazioni al momento.

Chi è Vadim Ermolaev

I media ucraini hanno in larga parte identificato Vadim Ermolaev come il bersaglio designato dell’attentato. Vadim Ermolaev è un imprenditore e oligarca ucraino di 58 anni, considerato uno dei più ricchi dell’Ucraina, fondatore-presidente del gruppo Alef (ex Primus inter pares), un conglomerato attivo soprattutto nello sviluppo immobiliare (Alef Estate ha realizzato grandi progetti a Dnipro), nell’agribusiness, nella produzione di materiali da costruzione e nel settore sanitario/dentale. Possiede molte altre attività commerciali, tra cui un marchio di alcolici registrato in Crimea. Nel 2019, ha rinunciato alla cittadinanza ucraina e ha ottenuto quella cipriota, una mossa ampiamente interpretata come un modo per riappropriarsi dei suoi interessi commerciali in Crimea dopo l’annessione russa del 2014. Nel 2023, le autorità ucraine lo hanno sanzionato per aver svolto attività commerciali in Crimea in collaborazione con strutture russe. A differenza di altri ex oligarchi ucraini, come Vadim Rabinovych, che hanno apertamente espresso sostegno a Putin, Ermolaev ha generalmente mantenuto un basso profilo politico. Le autorità ucraine lo accusano di collaborazione con la Russia (accusa che lui nega).

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