Secondo Euractiv, Ankara potrebbe cedere i sistemi missilistici russi a Seul come soluzione alternativa al rientro in Russia, per sbloccare l’acquisto dei caccia stealth americani sotto Trump.
Contesto storico
La Turchia ha acquistato sistemi S-400 dalla Russia nel 2017-2019 per circa 2,5 miliardi di dollari, nonostante le forti opposizioni degli Stati Uniti. Washington considerava il sistema russo incompatibile con il programma F-35: i radar degli S-400 avrebbero potuto raccogliere dati sensibili sui caccia stealth americani, compromettendone la tecnologia. Nel luglio 2019 gli USA espulsero formalmente la Turchia dal programma F-35 Joint Strike Fighter e imposero sanzioni CAATSA. Da allora Ankara è rimasta esclusa, pur avendo investito miliardi nel programma e producendo componenti. Gli S-400 turchi sono stati consegnati, ma restano sostanzialmente inattivi da anni. Negli anni successivi sono circolate varie ipotesi per risolvere lo stallo, ad esempio restituire i sistemi alla Russia, renderli “inoperativi” rimuovendo componenti chiave oppure venderli o trasferirli a un Paese terzo.
Con il ritorno di Donald Trump alla presidenza, si sono riaperte le trattative. Trump ha dichiarato di voler “fare qualcosa che renderà molto felici” i turchi in vista del vertice NATO ad Ankara del 7-8 luglio 2026. Recentemente l’amministrazione USA ha notificato al Congresso la vendita di motori americani per il caccia turco di quinta generazione KAAN.
L’indiscrezione di Euractiv
Euractiv riporta oggi, citando un alto funzionario dei servizi di intelligence regionali, che qualsiasi avanzamento sul fronte F-35 per la Turchia potrebbe dipendere da un accordo in cui Ankara vende i suoi S-400 a un Paese terzo anziché restituirli alla Russia. Tra le destinazioni possibili viene menzionata proprio la Corea del Sud. Si tratterebbe di una soluzione “win-win” parziale: la Turchia si libera dei sistemi russi (soddisfacendo formalmente i requisiti di legge USA per il “non possesso”), recupera parte dell’investimento e potrebbe accedere agli F-35 (o almeno a componenti/accordi correlati); la Corea del Sud, alleata USA, otterrebbe sistemi di difesa aerea avanzati; gli USA eviterebbero il rientro diretto in Russia.
Si tratta però di una ipotesi non confermata, basata su fonti anonime e discussioni diplomatiche in corso. Non ci sono ancora annunci ufficiali né da parte turca né americana né sudcoreana.Euractiv (30 giugno 2026): “Israel, Greece on alert as Turkey’s return to F-35 heats up” — fonte principale della notizia sul possibile trasferimento a Seul.
La Corea del Sud è già un operatore di sistemi americani (Patriot) e sta sviluppando il proprio KM-SAM (Cheongung). L’acquisto di S-400 russi da parte di uno stretto alleato degli USA sarebbe un fatto insolito, ma non impossibile (l’India ha ottenuto una deroga per i suoi S-400). Israele e Grecia, che hanno ordinato o operano F-35, si oppongono fermamente a qualsiasi vendita di F-35 alla Turchia, temendo uno squilibrio militare nella regione.

