USA VERSO IL BANDO DEGLI INVERTER CINESI: “IL RISCHIO È IL SABOTAGGIO DELLA RETE ELETTRICA”

DiRedazione

1 Luglio 2026
USA VERSO IL BANDO DEGLI INVERTER CINESI: “IL RISCHIO È IL SABOTAGGIO DELLA RETE ELETTRICA”
L’amministrazione Trump prepara un divieto sui dispositivi chiave per l’energia solare e le batterie, temendo interferenze da Pechino dopo la mossa dell’Europa.

Fonte: Reuters

L’amministrazione Trump sta lavorando a un divieto sulle importazioni di inverter energetici di fabbricazione straniera, con particolare attenzione a quelli prodotti in Cina, per motivi di sicurezza nazionale. La Federal Communications Commission (FCC) sta redigendo una restrizione che riguarderebbe i nuovi modelli di inverter utilizzati per collegare impianti solari e batterie alla rete elettrica. Il provvedimento potrebbe essere pubblicato già entro la fine del 2026.

Le preoccupazioni principali riguardano il rischio che la Cina possa utilizzare questi dispositivi per sabotare o interrompere le forniture di energia. L’iniziativa è stata rilanciata dopo che lo scorso anno erano stati scoperti, in alcuni inverter solari cinesi, dispositivi di comunicazione non dichiarati nei documenti tecnici.

La Cina domina il mercato globale degli inverter (i principali produttori sono Sungrow e Huawei) e ha aumentato la propria quota di mercato in Occidente grazie a prezzi molto competitivi.

L’azione della FCC è stata stimolata anche dalla decisione della Commissione Europea di maggio, che ha vietato gli inverter cinesi dai progetti energetici finanziati con fondi pubblici. Lo sforzo americano non è del tutto nuovo: l’anno scorso la Casa Bianca aveva già incaricato il Dipartimento del Commercio di preparare un divieto accelerato, ma il progetto si era arenato. Ora è stato riavviato.

Il divieto riguarderebbe i nuovi modelli stranieri (anche se i precedenti provvedimenti FCC su droni e router sono stati formalmente “neutrali per paese”). Il Dipartimento della Difesa ha già vietato l’acquisto di inverter cinesi per i propri progetti.

Il senatore repubblicano Tom Cotton ha dichiarato di sostenere pienamente il bando, affermando che affidarsi alla Cina per gli inverter «mette a rischio l’intera rete elettrica». L’ambasciata cinese a Washington ha invece espresso «ferma opposizione» all’uso eccessivo del concetto di sicurezza nazionale per colpire le aziende cinesi.

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