Sei bombardieri strategici USA hanno lasciato la base aerea della RAF a Fairford in due ondate, mentre proseguono il fragile cessate il fuoco e i negoziati tra Washington e Teheran.
Fonte: The War Zone
Sei B-52H Stratofortress dell’aeronautica statunitense sono decollati oggi da RAF Fairford (Regno Unito) in due ondate: la prima di tre velivoli alle 10:15 locali e la seconda intorno alle 14:20. Si tratta della conclusione del loro dispiegamento in supporto all’Operazione Epic Fury, la campagna aerea statunitense contro l’Iran iniziata alla fine di febbraio 2026.
Almeno tre B-52 erano arrivati alla base inglese l’8 marzo. Durante la missione hanno operato a ritmo elevato, partecipando agli attacchi contro obiettivi iraniani (parte di un totale di oltre 13.000 bersagli colpiti dagli USA). Uno di essi è stato fotografato armato con missili cruise JASSM stealth.
Il ritiro avviene in un contesto di cessate il fuoco instabile in vigore dal 8 aprile, con sporadici attacchi di ritorsione, ma senza più bombardamenti massicci. Parallelamente proseguono i negoziati indiretti tra USA e Iran a Doha, incentrati soprattutto su traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e incentivi finanziari, mentre i temi più delicati (programma nucleare) restano in secondo piano.
Dodici B-1 Lancer rimangono ancora alla base. Le autorità militari americane (CENTCOM e Air Force Global Strike Command) non hanno rilasciato commenti ufficiali sul rientro dei B-52, che riflette la riduzione delle operazioni offensive e il temporaneo spostamento verso la via diplomatica, pur in presenza di una capacità di riprendere le missioni, se necessario.
