PUTIN E TRUMP SI SONO PARLATI A TELEFONO

DiRedazione

5 Luglio 2026
PUTIN E TRUMP SI SONO PARLATI A TELEFONO
Ieri 4 luglio, giorno dell’Indipendenza americana, Vladimir Putin e Donald Trump hanno avuto una telefonata durata un’ora e 25 minuti, secondo il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. La telefonata è stata iniziata dalla parte americana ed è stata descritta dal Cremlino come “molto costruttiva” e non solo protocollare. Si tratta della quarta telefonata tra i due presidenti nel 2026 (l’ultima era stata il 14 giugno, in occasione del compleanno di Trump).

Questi i punti principali della conversazione secondo diverse testate:

1. Ucraina e cessazione delle ostilità

Trump ha offerto di aiutare a trovare una soluzione per porre fine al conflitto il più rapidamente possibile e ha confermato la disponibilità dei suoi inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner a continuare la mediazione e a tornare a Mosca quando necessario. Putin ha fornito una “valutazione realistica” della situazione sul campo di battaglia, sottolineando l’avanzata russa lungo tutta la linea del contatto e menzionando il controllo su Kostiantynivka (città strategicamente importante nel Donetsk, rivendicata da Mosca il giorno prima ma contestata da Kiev). La Russia ha ribadito la necessità di una soluzione politico-diplomatica che tenga conto delle sue “posizioni fondamentali” (preoccupazioni di sicurezza, Donbas ecc.). Putin ha accusato Kiev e i suoi sponsor europei di voler prolungare il conflitto e di ricorrere al “terrorismo contro la popolazione civile” (riferimento agli attacchi ucraini a lungo raggio su obiettivi energetici russi).

2. Vertice NATO in Turchia

I due leader hanno discusso della situazione in Ucraina proprio in vista della partecipazione di Trump al vertice NATO che si terrà in Turchia il 7-8 luglio 2026.

3. Iran.

Putin ha espresso speranza che i colloqui USA-Iran (basati sul memorandum d’intesa) portino a “soluzioni reciprocamente accettabili e a lungo termine”. La Russia si è detta pronta ad aiutare nella de-escalation e stabilizzazione della regione. Trump ha ringraziato Mosca per la “posizione equilibrata e le proposte costruttive”.

4. Rapporti bilaterali e altri temi

Putin ha ricordato l’invito permanente a Trump per visitare la Russia. I leader hanno sottolineato l’importanza di mantenere il dialogo su questioni militari-politiche ed economiche. Hanno evidenziato il simbolismo del prossimo lancio congiunto di un equipaggio russo-americano verso la ISS da Baikonur. Hanno parlato anche di calcio: Putin ha augurato agli USA successo nella Coppa del Mondo, citando l’esperienza positiva dell’organizzazione russa nel 2018.

5. Riferimenti storici

Putin ha ricordato il contributo della Russia alla formazione della statualità americana e l’alleanza tra i due popoli durante la Seconda guerra mondiale.

Prima della telefonata, Putin aveva inviato a Trump un messaggio di congratulazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza USA, in cui auspicava “rapporti costruttivi, paritari e reciprocamente vantaggiosi” a beneficio non solo dei due popoli ma dell’intera comunità internazionale.  

Trump ha anche parlato separatamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, definendo la conversazione “molto buona”. I due hanno discusso della linea del fronte (circa 1.200 km) e hanno concordato di continuare i colloqui al vertice NATO. Zelenskyy ha parlato di “prospettiva reale” per porre fine alla guerra, con un ruolo cruciale degli USA.

Prima della telefonata, Putin aveva inviato a Trump un messaggio di congratulazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza USA, in cui auspicava “rapporti costruttivi, paritari e reciprocamente vantaggiosi” a beneficio non solo dei due popoli ma dell’intera comunità internazionale. Trump ha anche parlato separatamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, definendo la conversazione “molto buona”. I due hanno discusso della linea del fronte (circa 1.200 km) e hanno concordato di continuare i colloqui al vertice NATO. Zelenskyy ha parlato di “prospettiva reale” per porre fine alla guerra, con un ruolo cruciale degli USA.

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