L’IRGC ha reso pubblica una lettera aperta di 26 pagine rivolta direttamente ai cittadini americani, a studenti, accademici e giornalisti, delineando la sua visione della guerra, decenni di ostilità USA-Iran e ciò che ritiene gli americani debbano fare dopo.
Punti salienti:
L’IRAN RIVENDICA LA VITTORIA – La lettera sostiene che gli USA e Israele non abbiano raggiunto i loro obiettivi nonostante una spesa militare di gran lunga superiore. Si sottolinea il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz, ala produzione continua di armi, l’unità nazionale e i danni inflitti alle basi regionali USA.
PERCHÉ L’IRAN NON SI È SPEZZATO – L’IRGC afferma che la forza dell’Iran deriva in ultima analisi non da missili o droni, ma dai principi coranici, dall’unità nazionale e dalla guida religiosa. Dedica diverse pagine a Karbala e al principio sciita della resistenza all’oppressione a prescindere dal costo.
“MORTE ALL’AMERICA SLOGAN” – L’IRGC dice che lo slogan mira all’establishment politico dominante dell’America, non agli americani comuni. Sostiene che iraniani e americani siano entrambi vittime della stessa élite politica.
73 ANNI DI OSTILITÀ – La lettera ripercorre il conflitto dal colpo di stato del 1953, passando per lo Shah, la guerra Iran-Iraq, le sanzioni, il volo 655, l’uccisione di Qasem Soleimani, la guerra del 2025, le sommosse di gennaio 2026 e la guerra attuale.
DESIGNAZIONE DELL’IRGC COME ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA – Le Guardie sostengono che Washington abbia designato l’IRGC come organizzazione terroristica perché ha ripetutamente bloccato i tentativi USA di indebolire o rovesciare la Repubblica Islamica.
PROGRAMMA NUCLEARE – La lettera definisce le accuse secondo cui l’Iran starebbe costruendo armi nucleari una delle più grandi menzogne di Washington. Nota che i funzionari USA affermano da 25 anni che l’Iran sia a “settimane o mesi” dalla costruzione di una bomba, eppure l’Iran non ha ancora un’arma nucleare.
ISRAELE L’IRGC – sostiene che il sostegno USA a Israele abbia danneggiato gli interessi, la reputazione e le finanze dell’America, mentre i contribuenti americani continuano a finanziare le operazioni militari israeliane.
DECLINO AMERICANO – La lettera incolpa guerre estere, spesa militare, debito nazionale, deindustrializzazione e cattiva leadership per l’indebolimento degli USA. Lo contrappone ai continui progressi della Cina mentre Washington spende enormi risorse per combattere guerre all’estero.
CHIUDERE LE BASI – La lettera esorta gli americani a pretendere la chiusura di circa 800 basi militari USA all’estero, il ritorno a casa delle truppe americane, la fine degli aiuti a Israele e il reindirizzamento di quei fondi verso scienza, manifattura avanzata e prosperità interna.
CAMBIARE LA LEADERSHIP USA – Gli americani sono invitati a usare i loro voti per rimuovere i politici descritti nella lettera come corrotti e disonesti. Schernisce specificamente i politici che pensano di poter comprare i voti degli americani con un pagamento di 5.000 dollari.
L’AVVERTIMENTO – L’IRGC avverte che continuare la guerra potrebbe innescare una più ampia reazione politica ed economica contro gli interessi USA in tutto il mondo.
L’OFFERTA – Nonostante i suoi attacchi al governo USA, la lettera dice agli americani: “Possiamo vivere insieme in una pacifica coesistenza.”
LA CONCLUSIONE – Gli ultimi paragrafi invocano Gesù Cristo e l’Imam Mahdi, dicendo che l’Iran attende il loro ritorno per stabilire la giustizia e spera che gli americani alla fine si schierino al fianco degli iraniani.
Il messaggio centrale attraverso tutte le 26 pagine è una chiara distinzione tra il governo americano e popolo americano. L’IRGC ritrae il conflitto come il risultato di decenni di politica USA mentre dice agli americani che una relazione completamente diversa con l’Iran rimane possibile.

