L’impennata del gasolio riflette la crescente scarsità di prodotti raffinati e le difficoltà delle forniture globali.
Fonte: Bloomberg
I prezzi del diesel negli Stati Uniti hanno raggiunto livelli record mentre la guerra con l’Iran entra nel settimo mese, aggiungendo nuove pressioni sui consumatori e sulle imprese.
Il diesel è stato particolarmente colpito dalle interruzioni delle forniture energetiche mediorientali: il suo prezzo è aumentato molto più rapidamente rispetto al greggio, arrivando a più che raddoppiare rispetto all’inizio dell’anno.
Il problema non riguarda soltanto la disponibilità di petrolio greggio. La guerra ha ridotto la capacità di raffinazione e alterato le rotte commerciali, rendendo più difficile approvvigionarsi di gasolio, carburante essenziale per camion, agricoltura, industria e trasporti. Anche qualora il prezzo del greggio diminuisse, quindi, il diesel potrebbe rimanere caro fino a quando le raffinerie e le catene logistiche non torneranno alla normalità.
L’aumento dei costi del carburante rischia inoltre di trasferirsi sui prezzi di trasporto, prodotti agricoli e beni di consumo, alimentando ulteriormente le pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti.

