Prime conseguenze del rafforzamento dei legami politico-militari tra Washington e Kuala Lumpur in funzione anti-russa, anti-iraniana e anti-cinese.
Nel 2025 la Malesia ha introdotto misure più stringenti contro i trasferimenti nave-nave (STS) e il bunkering non autorizzato nelle acque territoriali e nella Zona Economica Esclusiva (ZEE). Sarà richiesto il permesso preventivo scritto delle autorità malesi per qualsiasi operazione di trasferimento di carico o ancoraggio. Le navi dovranno tenere l’AIS sempre acceso e ancorare solo in zone designate. La Malaysian Maritime Enforcement Agency (MMEA) avrà il compito di monitorare e applicare la direttiva in modo rigoroso.
Le violazioni potranno portare alla detenzione immediata della nave, indagini e possibili sequestri. Esistono anche riferimenti a Exclusive Economic Zone Regulations 2026 che vietano esplicitamente i trasferimenti di carico nella ZEE senza autorizzazione scritta.
Queste misure sono state annunciate pubblicamente già a luglio 2025 dal Ministro degli Esteri malese Mohamad Hasan, proprio nel contesto di incontri bilaterali con gli Stati Uniti.
L’area EOPL (Eastern Outer Port Limits) al largo di Johor (nel Mar Cinese Meridionale, all’interno dell’EEZ malese) è da anni un hotspot noto per STS di petrolio iraniano (e in misura minore russo) destinato principalmente alla Cina, gestito dalla cosiddetta flotta ombra. Dal 18 giugno al 28 febbraio (inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran), l’organizzazione United Against Nuclear Iran (UANI) ha registrato 76 trasferimenti da nave a nave di petrolio e GPL iraniani all’interno dell’area ora regolamentata dalla Malesia. UANI ha anche registrato 46 petroliere iraniane, per lo più vuote e soggette a sanzioni, che erano ancorate e in attesa all’interno di questa zona economica esclusiva malese, in attesa della fine del blocco statunitense, per poi fare ritorno in Iran. Molte di queste petroliere hanno poi iniziato il viaggio di ritorno in Iran dopo la fine del blocco.
La Malesia stessa riconosce che queste operazioni sfruttano “vuoti giurisdizionali” (spesso appena fuori dalle acque territoriali ma dentro l’EEZ), mentre UANI e osservatori del settore criticano la lentezza nell’applicazione della misura.
Le nuove norme sono state formulate e annunciate proprio mentre la Malesia rafforzava i legami con Washington. A luglio 2025, durante incontri con il Segretario di Stato USA Marco Rubio, il Ministro Hasan ha esplicitamente parlato delle nuove regolamentazioni anti-STS illegali.
Nell’ottobre 2025, durante la visita del Presidente Trump in Malesia per i vertici ASEAN, le relazioni sono state elevate a Comprehensive Strategic Partnership. Sono stati firmati un accordo commerciale reciproco e un MOU specifico sulla sicurezza marittima e sul Maritime Domain Awareness.
Stati Uniti (e UANI) premono da tempo perché la Malesia contrasti l’evasione delle sanzioni iraniane (e russe) da parte della flotta ombra. La nuova regolamentazione aiuta a far rispettare norme internazionali (MARPOL, UNCLOS) nell’EEZ e riduce lo spazio operativo per petroliere sanzionate.

