RUSSIA E CINA SI IMPEGNANO A CERCARE DI MANTENERE UN ORDINE GLOBALE

DiOld Hunter

6 Febbraio 2026

di Larry C. Johnson, sonar21.com, 5 febbraio 2026   —   Traduzione a cura di Old Hunter

Prima di parlare con Donald Trump il 4 febbraio, il presidente Vladimir Putin ha tenuto una teleconferenza con il presidente cinese Xi. Perché? Perché Putin voleva far sapere a Xi esattamente cosa avrebbe discusso nella sua conversazione con Trump più tardi quel giorno. È così che due alleati cooperano e si coordinano. Penso che il punto più importante della loro conversazione sia che considerano la loro partnership come un centro di potere essenziale per cercare di evitare che il mondo esploda. Diamo quindi un’occhiata alle dichiarazioni russe e cinesi sulla loro conversazione.

Yury Ushakov, consigliere presidenziale russo per la politica estera, ha fornito il resoconto e il commento della Russia dopo la videoconferenza del 4 febbraio 2026 tra il presidente Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping. La conversazione è durata 1 ora e 25 minuti e Ushakov l’ha descritta come svolta in un’atmosfera “genuinamente amichevole”, “franca” e “di fiducia”. Si tratta della loro sesta conversazione di alto livello all’inizio dell’anno…

Punti chiave della lettura di Ushakov (riassunto ufficiale del Cremlino)
  • Legami bilaterali: i leader hanno ribadito che la partnership globale e la cooperazione strategica tra Russia e Cina sono a un livello senza precedenti, basate sull’uguaglianza, sul reciproco vantaggio e non dirette contro terze parti o influenzate da politiche a breve termine.
  • Cooperazione economica/commerciale: enfasi sul proseguimento dello sviluppo dei legami commerciali ed economici, anche nel settore energetico. La cooperazione commerciale ed energetica è stata evidenziata come aree chiave per un’ulteriore crescita.
  • Situazione globale: il contesto internazionale è stato descritto come “sempre più turbolento” dall’inizio dell’anno. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di approfondire il coordinamento strategico per garantire uno sviluppo costante delle relazioni e il mantenimento della stabilità strategica .
  • Coordinamento su questioni chiave: Putin e Xi hanno concordato di mantenere attivi meccanismi di consultazione bilaterale permanente attraverso canali diversi (consigli di sicurezza, ministeri degli esteri, agenzie di difesa) per integrare la loro comunicazione personale. Hanno rilevato posizioni vicine o coincidenti su questioni importanti, comprese le relazioni con gli Stati Uniti (ad esempio, valutazioni di iniziative di Trump come il piano “Board of Peace” per Gaza).
  • Crisi regionali/globaliparticolare attenzione è stata dedicata alla situazione di tensione in Iran (tra colloqui tra Stati Uniti e Iran e tensioni regionali). Si è proceduto a uno scambio di opinioni su altre importanti questioni strategiche e sfide globali.
  • Progetti futuri: Xi ha invitato Putin a visitare la Cina nella prima metà del 2026 e Putin ha accettato. Putin parteciperà anche al vertice dell’Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) o a eventi correlati in Cina più avanti nel corso dell’anno.
  • Tono generale: Ushakov ha sottolineato che l’appello è sostanziale e rappresenta una “buona tradizione”, confermando le priorità fondamentali per il prossimo periodo. Mosca e Pechino “si sostengono a vicenda su questioni chiave riguardanti gli interessi nazionali di fronte alle sfide esterne”, posizionando la loro alleanza come un “fattore potente, costruttivo e stabilizzante” a livello globale.

Il Ministero degli Esteri cinese e l’agenzia di stampa Xinhua hanno diffuso il resoconto ufficiale dell’incontro virtuale (videoconferenza) del 4 febbraio 2026. La dichiarazione è positiva e sottolinea l’approfondimento dei legami in un contesto di sfide globali.

Riepilogo della lettura della Cina (estratti e punti chiave)
  • Tempistica e contesto: nel pomeriggio del 4 febbraio 2026, il presidente Xi Jinping ha tenuto un incontro virtuale con il presidente Vladimir Putin presso la Grande Sala del Popolo a Pechino.
  • Saluti e contesto propizio: Xi ha rivolto sinceri auguri per la Festa di Primavera a Putin e al popolo russo. Ha sottolineato che il 4 febbraio è l’Inizio della Primavera (Lichun, uno dei 24 termini solari del calendario lunare cinese), a simboleggiare il ritorno della primavera e un nuovo inizio. Xi ha espresso la sua disponibilità a collaborare con Putin in questo “giorno propizio” per delineare un nuovo progetto per le relazioni Cina-Russia.
  • Relazioni bilaterali: Xi ha sottolineato che le relazioni tra Cina e Russia hanno raggiunto un livello senza precedenti, caratterizzato da rispetto reciproco, uguaglianza, mutuo vantaggio e coordinamento strategico. Ha auspicato la prosecuzione degli scambi ad alto livello e il rafforzamento della cooperazione pragmatica in vari settori.
  • Situazione globale: Xi ha sottolineato che la situazione internazionale è diventata sempre più turbolenta dall’inizio dell’anno. In qualità di Paesi importanti e membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Cina e Russia hanno l’obbligo di sostenere l’equità e la giustizia, salvaguardare gli esiti della Seconda guerra mondiale, difendere il sistema internazionale incentrato sulle Nazioni Unite e mantenere le norme fondamentali del diritto internazionale.
  • Stabilità strategica e cooperazione: i due leader hanno concordato di approfondire il coordinamento strategico, mantenere la stabilità strategica globale e collaborare per affrontare le principali questioni internazionali. Hanno sottolineato gli sforzi congiunti per promuovere la multipolarità, l’equità nella governance globale e la resistenza alle interferenze esterne.
  • Piani futuri: Xi ha invitato Putin a visitare la Cina nella prima metà del 2026 e Putin ha accettato. Hanno anche discusso del coordinamento sui prossimi eventi e sui meccanismi bilaterali.
  • Tono generale: il resoconto descrive l’incontro come sostanziale, amichevole e lungimirante, con entrambe le parti impegnate a sviluppare costantemente i legami come forza stabilizzatrice in mezzo alle turbolenze.

Ci sono ancora funzionari della sicurezza nazionale statunitense ed esperti di think tank che credono che il rapporto tra Russia e Cina sia solo una farsa superficiale e che la Russia alla fine tornerà in sé, rifiuterà la Cina e si allineerà all’Occidente. Questa conversazione, unita alle misure concrete che Putin e Xi hanno adottato dal loro incontro a Mosca all’inizio del 2023, dovrebbe dissuadere gli esperti di politica estera occidentali dal loro sogno illusorio.

Da entrambe le relazioni possiamo vedere che entrambi i leader sono pienamente impegnati nel coordinamento strategico, nel mantenimento della stabilità strategica globale e nella collaborazione per affrontare le principali questioni internazionali. Una di queste è l’Iran. Sebbene non sia stato dichiarato esplicitamente, sono certo che l’imminente esercitazione militare navale congiunta con l’Iran sia stata ampiamente discussa, incluso il modo in cui entrambi dovrebbero reagire in caso di un attacco statunitense all’Iran.

Hanno anche discusso di Cuba, attualmente nel mirino di Trump. I presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping hanno coordinato i loro approcci sulla situazione a Cuba (insieme a Venezuela e Iran). Il consigliere del Cremlino Yury Ushakov ha dichiarato che Putin e Xi si sono espressi a favore del mantenimento del livello di cooperazione raggiunto con L’Avana (e Caracas), nonostante le pressioni e le azioni unilaterali degli Stati Uniti. La Russia ha anche sottolineato la solidarietà con Cuba, impegnandosi a mantenere l’assistenza per la sovranità e l’indipendenza, e ha fornito supporto petrolifero/energetico negli ultimi mesi.

Insieme, Russia e Cina stanno ostentando il loro potere militare ed economico per porre fine all’ossessione degli Stati Uniti di voler dominare il mondo. Ma non si limitano a parlare di questo: stanno lavorando in tandem per consolidare il loro status di nuove ostetriche incaricate di dare vita a un nuovo ordine politico ed economico mondiale… Un ordine che non può più essere tenuto in ostaggio né dagli Stati Uniti né dal pubblico di Davos.

Con Garland Nixon parliamo oggi di Iran e Ucraina:

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