PRESIDENTI PEDOFILI E DOSSIER EPSTEIN

DiOld Hunter

6 Febbraio 2026
Aleksandr Dugin sull’implosione della legittimità occidentale e sulla tempesta geopolitica che si sta profilando all’orizzonte.

di Alexander Dugin, alexanderdugin.substack.com, 2 febbraio 2026   —  Traduzione a cura di Old Hunter

La pubblicazione dei tre milioni di file Epstein è un evento fondamentale di tale portata da suscitare sincero sconcerto: perché i media nazionali non gli stanno dedicando l’attenzione che merita? Si tratta di un evento reale, se vogliamo un “cigno nero” atteso ma comunque scioccante, o quello che l’analisi politica definisce un “game changer”, ovvero un cambiamento radicale delle condizioni del gioco.

Procediamo con ordine. Innanzitutto, la pubblicazione dei file Epstein è stata uno degli elementi chiave della campagna elettorale di Trump. Trump aveva promesso di renderli pubblici per smascherare una rete di pedofili all’interno della leadership degli Stati Uniti implicata in crimini efferati. Fino a un certo momento, il tema dell’isola di Epstein – con le sue orge mostruose, le messe sataniche, gli abusi sui minori, il cannibalismo e la sperimentazione umana – era appartenuto solo ai circoli cospirazionisti. Era stato trattato con superficialità, come una teoria del complotto, ma col tempo era diventato chiaro che la questione era molto più seria.

Ad un certo punto, le prove raccolte divennero così consistenti che Jeffrey Epstein stesso fu arrestato, insieme alla sua più stretta collaboratrice Ghislaine Maxwell, figlia di uno dei capi della stazione del Mossad negli Stati Uniti. Il fatto che Epstein si sia presumibilmente suicidato nella sua cella in circostanze poco chiare (anche se c’è una forte probabilità che sia stato eliminato) non ha fatto altro che intensificare i sospetti.

È diventato chiaro che circoli estremamente influenti, che avevano stabilito il controllo non solo sugli Stati Uniti ma anche sulle élite globali, erano stati coinvolti nella sua oscura rete di totale degenerazione, popolata da maniaci, assassini, stupratori e spie.

All’inizio, solo i teorici della cospirazione avanzavano simili affermazioni; poi si sono uniti a loro anche gli elettori di Trump, convinti che con la sua ascesa al potere l’intera verità sarebbe venuta a galla. Eppure, l’anno scorso, dopo la pubblicazione di una piccola parte del dossier che non conteneva praticamente nulla, è arrivata la delusione. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha tentato di accontentare i sostenitori di Trump con una “storiella fasulla”. Quando tutti hanno dichiarato che questo non era sufficiente, Trump è passato alla fase successiva: ha iniziato ad affermare che il dossier Epstein non esisteva affatto, ha promesso clemenza a Ghislaine Maxwell e ha di fatto tentato di insabbiare il caso.

Questo ha provocato una spaccatura tra i sostenitori del movimento MAGA. Da quel momento è iniziato il declino di Trump, che ora si trova al punto più basso del suo secondo mandato presidenziale. In gran parte è causato proprio alla sua posizione sul dossier Epstein (che Trump alla fine ha affermato essere stato “inventato dai Democratici”). Sono emerse accuse secondo cui lo stesso Trump avrebbe partecipato a orge sull’isola e avrebbe quindi rallentato il processo di pubblicazione.

Eppure, alla fine, nonostante le vergognose manovre politiche che ha messo in atto riguardo a questi documenti, i fascicoli sono stati resi pubblici. In larga misura, personaggi come Thomas Massie e Ro Khanna hanno sostenuto questa causa, insistendo sul fatto che il caso non doveva essere insabbiato.

La pubblicazione ha avuto un effetto devastante. Il Dipartimento di Giustizia, sotto la guida di Pamela Bondi, nominata da Trump, ha pubblicato per diverse ore un frammento del dossier contenente testimonianze sulla partecipazione personale di Trump a queste orge pedofile e sull’intimidazione delle vittime da parte della sua scorta. Sono state rese pubbliche le fotografie di Melania Trump tra le braccia di Epstein, che la implicano in una rete di traffico di donne e bambini abusati e uccisi. Sebbene i documenti riguardanti Trump siano stati rimossi dopo un paio d’ore, i restanti tre milioni di file sono rimasti online (probabilmente solo una parte).

Questo basta per capire che non solo Trump, ma anche Elon Musk, così come molti rappresentanti del Partito Repubblicano e persino membri delle famiglie reali europee, facevano parte di questo sistema. L’intera élite occidentale è stata screditata. Epstein funzionava come una sorta di “ufficio del personale” per un governo mondiale. I candidati al potere globale passavano attraverso determinati rituali e crimini, tra cui l’abuso di minori, l’omicidio e il cannibalismo, tutti registrati su pellicola per un successivo controllo.

Il mondo occidentale è crollato. Nessun leader politico occidentale, né negli Stati Uniti né nell’Unione Europea, conserva più alcuna autorità morale. È una rivelazione: praticamente tutto l’Occidente globale appare come un’organizzazione satanica pedofila. È la fine di ogni pretesa di leadership.

Ora chiunque stipuli accordi con un politico occidentale deve capire che potrebbe trovarsi seduto accanto a un maniaco e un assassino (e molti intellettuali, esperti, scienziati e altri personaggi di spicco occidentali, sia di destra che di sinistra, sono implicati in questa rete di pedofili). Questo è l’Occidente. Pertanto, dopo la pubblicazione di queste prove, o l’umanità distruggerà questo sistema, questa mostruosa setta totalitaria, oppure l’Occidente distruggerà l’umanità trasformando l’intero pianeta in qualcosa di simile all’isola di Epstein, che è già diventata un simbolo dell’Occidente moderno nel suo complesso.

Il secondo punto fondamentale e altrettanto scioccante è il ruolo di primo piano svolto dai servizi segreti israeliani all’interno del sistema di Epstein. I materiali dimostrano che Epstein era un rappresentante del razzismo sionista, che derideva con arroganza i “goyim” (i non ebrei considerati “subumani”) che partecipavano alle sue orge. Sullo sfondo degli attuali avvenimenti a Gaza, anche il sionismo ha finalmente perso ogni pretesa di legittimità morale.

Per decenni dopo gli orrori dell’Olocausto nazista, il mondo ha simpatizzato con il popolo ebraico. Eppure l’umanità è ora sconvolta dal modo in cui questo culto di riverenza per la memoria delle sofferenze ebraiche è stato utilizzato dallo Stato di Israele e da una rete sionista globale per costruire un sistema di ricatto e governance mondiale. Al razzismo dei nazisti, i sionisti hanno risposto con la stessa superiorità razziale nei confronti di tutta l’umanità (in modo più evidente in Palestina). Si tratta di una vera e propria esplosione, uno shock per la società americana.

Diverse forze politiche inizieranno ora a manipolare questi dati. I democratici che non sono stati coinvolti nel dossier Epstein cercheranno di usarlo contro Trump. Forse anche alcuni attivisti repubblicani del MAGA cercheranno di rimuovere Trump, dopo aver compreso che un anziano pedofilo non può portare l’America alla grandezza né fungere da autorità morale. I democratici potrebbero sacrificare Bill Gates, Barack Obama, la coppia deviata dei Clinton e molti altri rappresentanti delle loro file che sono stati coinvolti nelle orge di Epstein, se non altro per destituire Trump.

Il fatto che sul sito web del suo stesso dipartimento siano apparsi materiali che screditano Trump è considerato da molti come opera del Mossad, nel tentativo di indurre Trump a un attacco diretto all’Iran, cosa che finora ha evitato di fare. Ma questi sono dettagli. A livello globale, si tratta del fallimento totale di tutto l’Occidente, che si è trasformato in una succursale della lobby pedofila.

Ripeto: in questo contesto, è molto strano che i nostri media rimangano in silenzio, anche se in queste pubblicazioni non c’è alcuna «traccia russa» (a parte alcune figure insignificanti, tra cui prostitute, e alcune dichiarazioni russofobe di individui citati nel dossier). Si ha l’impressione che qualcuno abbia dato istruzioni di non sollevare polveroni.

Eppure tutto questo appare assolutamente insignificante rispetto alla portata dell’abisso che si è aperto, paragonabile per grandezza ai crimini rivelati nei processi di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti.

L’unica differenza è che, per condannare i criminali di oggi, l’umanità dovrebbe di fatto conquistare questo Occidente collettivo. Questi pervertiti non si pentiranno mai. Preferirebbero ricorrere a una provocazione globale, a una guerra nucleare o, quantomeno, a un’esplosione al Campidoglio, un’operazione sotto false flag, pur di nascondere le prove.

In effetti, questa è la fine dell’Occidente. Pubblicando i file Epstein, questa civiltà ha firmato la propria condanna. Tuttavia, se noi – tutta l’umanità sana di mente – non sconfiggiamo ora questa élite satanica, essa continuerà a dominarci.

*Foto – I documenti inclusi nel comunicato del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sui fascicoli di Jeffrey Epstein sono stati fotografati venerdì 2 gennaio 2026. (AP Photo/Jon Elswick, Archivio)

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