RUSSIA E CINA STANNO AMPLIANDO LA LORO COOPERAZIONE PER CONTRASTARE I TENTATIVI DEGLI STATI UNITI DI INTIMIDIRE IRAN E CUBA

DiOld Hunter

14 Febbraio 2026

di Larry C. Johnson, sonar21.com, 14 febbraio 2026   —   Traduzione a cura di Old Hunter

Questo sarà un articolo piuttosto lungo, ma è importante sapere cosa stanno facendo Russia e Cina in una serie di azioni strettamente coordinate che dimostrano un serio impegno nel contrastare le azioni statunitensi volte a punire e isolare Iran e Cuba. Cominciamo dall’Iran… Dalla guerra Iran-Israele del giugno 2025, durata 12 giorni (conclusasi con un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti il ​​24 giugno 2025), Russia e Cina hanno fornito all’Iran una combinazione di supporto diplomatico, economico, tecnico-militare e strategico. Ciò ha aiutato Teheran a riprendersi dagli attacchi ai suoi siti nucleari, alle difese aeree e alle infrastrutture missilistiche, rafforzando al contempo il loro allineamento come “asse” contro le pressioni occidentali. Il supporto è stato pragmatico piuttosto che incondizionato – nessuna delle due ha offerto un intervento diretto durante il conflitto, causando una certa frustrazione da parte iraniana – ma è accelerato nei mesi successivi.

La notizia più importante – uno sviluppo che è stato ampiamente ignorato in Occidente – è stata la firma del Patto Strategico Trilaterale (firmato il 29 gennaio 2026), che fornisce un quadro completo per il coordinamento diplomatico, economico e di sicurezza (enfatizzando sovranità, resistenza alle sanzioni e multipolarità; nessuna alleanza di difesa formale). La firma è avvenuta attraverso cerimonie simultanee a Teheran, Pechino e Mosca, come confermato dai media statali di tutti e tre i paesi e riportato da testate come Middle East Monitor, GV Wire e altre. Rappresenta una significativa escalation nel coordinamento tra le tre nazioni, basandosi direttamente sui loro quadri bilaterali esistenti.

Formalizza per la prima volta un meccanismo di coordinamento trilaterale, collegando le tre potenze in un quadro strategico condiviso. Si basa sugli accordi bilaterali che l’Iran aveva precedentemente firmato con Russia e Cina:

Il Trattato di partenariato strategico globale tra Iran e Russia, della durata di 20 anni (firmato il 17 gennaio 2025 ed entrato in vigore nell’ottobre 2025), si è concentrato sui legami economici, politici, di difesa e di elusione delle sanzioni.

L’accordo di cooperazione globale tra Iran e Cina, della durata di 25 anni (firmato nel 2021), che pone l’accento su commercio, infrastrutture, energia e progetti della Belt and Road Initiative.

Sebbene il testo completo sia stato pubblicato gradualmente (alcune parti sono ancora in fase di elaborazione all’inizio di febbraio 2026), le descrizioni pubbliche e le dichiarazioni ufficiali evidenziano i seguenti elementi fondamentali:

  • Coordinamento diplomatico: posizioni unificate sulle questioni internazionali, tra cui l’opposizione alle sanzioni occidentali, il sostegno alla multipolarità e il sostegno reciproco in forum come l’ONU.
  • Resilienza e cooperazione economica — Rafforzamento del commercio (ad esempio, esportazioni di energia, meccanismi basati sullo yuan/rublo), elusione delle sanzioni e progetti infrastrutturali (ad esempio, ampliamento dei legami della Belt and Road, coinvolgimento del corridoio di trasporto Nord-Sud).
  • Allineamento strategico e di sicurezza — Cooperazione tecnico-militare, condivisione di intelligence ed esercitazioni congiunte (ad esempio, basandosi sulle esercitazioni annuali della “Cintura di sicurezza marittima”; un’importante esercitazione navale congiunta che coinvolgerà tutte e tre le parti e che si svolgerà nel Golfo dell’Oman e nell’Oceano Indiano settentrionale nelle prossime settimane).
  • Sovranità nucleare — Enfasi sul diritto dell’Iran allo sviluppo nucleare pacifico e alla resistenza alle interferenze esterne.
  • Colloqui trilaterali sul nucleare e sui militari, comprese le discussioni dell’AIEA e le esercitazioni coordinate.
  • Nessuna clausola di difesa reciproca: si ferma esplicitamente prima di giungere a un’alleanza militare formale (a differenza dell’articolo 5 della NATO), concentrandosi invece sul coordinamento e sul supporto reciproco senza obblighi automatici di difesa.

I media statali di Teheran, Pechino e Mosca lo hanno descritto come una “pietra angolare” per un nuovo ordine mondiale multipolare, con i messaggi cinesi che sottolineavano l’opposizione alla “coercizione unilaterale” e i media russo-iraniani che lo presentavano come un rafforzamento della sovranità contro le minacce esterne. Sebbene non creda che Russia e Cina si uniranno alla mischia se l’Iran verrà attaccato, stanno compiendo uno sforzo concertato e sostanziale per garantire che l’Iran possa difendersi efficacemente e contrastare i tentativi statunitensi di cambio di regime.

Sia la Russia che la Cina stanno fornendo un’importante assistenza militare all’Iran, ma la Cina sembra svolgere un ruolo più importante nella fornitura di hardware, mentre la Russia fornisce all’Iran informazioni di intelligence critiche. Secondo notizie di stampa e prove fotografiche, la Russia ha consegnato elicotteri d’attacco Mi-28NE (confermato all’inizio del 2026) e possibili caccia MiG-29. La Russia ha anche inviato un gran numero di voli da trasporto militare all’Iran, ma non ci sono notizie su cosa fosse a bordo. Il caso più probabile è che la Russia stia effettuando le forniture di armi sulla base di contratti precedenti e in violazione delle sanzioni ONU/UE ripristinate sugli armamenti tramite il meccanismo “snapback” del JCPOA.

La Cina si è concentrata sul potenziamento del sistema di difesa aerea iraniano fornendo sistemi missilistici terra-aria HQ-9B (un missile antiaereo a lungo raggio paragonabile all’S-300 russo; consegne segnalate da luglio 2025 in poi, con funzionari iraniani che confermano l’integrazione per sostituire le perdite causate dagli attacchi israeliani). Inoltre, la Cina ha schierato i radar di sorveglianza a lungo raggio YLC-8B (per il rilevamento di aerei stealth come l’F-35) e ha fornito componenti missilistici (ad esempio, propellenti a combustibile solido, sistemi di guida) per ricostruire le linee di produzione di missili balistici danneggiate durante la guerra. L’Iran si trova in una posizione militarmente molto più forte rispetto al 13 giugno 2025, quando Israele lanciò il suo attacco a sorpresa.

CUBA

Anche la Russia e la Cina stanno fornendo un significativo supporto politico, economico, umanitario, energetico e materiale a Cuba, soprattutto nel contesto della grave crisi energetica/carburante dell’isola, della carenza di cibo e delle tensioni economiche intensificate dal lungo blocco statunitense e dalle recenti azioni degli Stati Uniti sotto la presidenza Trump (ad esempio, la pressione sulle forniture di petrolio venezuelano/ messicano e le minacce di tariffe sui paesi che aiutano Cuba).

Russia e Cina si stanno coordinando a livello retorico (entrambe denunciano le tattiche “disumane” degli Stati Uniti e riaffermano il loro sostegno in appelli e dichiarazioni bilaterali). Stanno anche coordinando il tipo di aiuti che ciascuna fornisce a Cuba… La Russia si concentra sulla fornitura diretta di petrolio/carburante, mentre la Cina aiuta Cuba con assistenza finanziaria/energie rinnovabili/alimentare. Non esiste un meccanismo trilaterale formale come quello firmato con l’Iran, ma entrambi i Paesi inquadrano il loro sostegno come un modo per contrastare la pressione statunitense nell’emisfero occidentale. Questo supporto è continuo e risponde alle urgenti necessità di Cuba (razionamento del carburante, blackout, scarsità di cibo). Le forniture e i progetti proseguono nonostante le minacce statunitensi, ed entrambi i Paesi lo sottolineano come una cooperazione umanitaria e sovrana.

IL SOSTEGNO DELLA RUSSIA

La Russia sottolinea la solidarietàil sostegno politico e l’assistenza pratica materiale/energetica, inquadrandola come opposizione alle misure “soffocanti” degli Stati Uniti. L’aiuto della Russia consiste in quanto segue:

Aiuti energetici (petrolio e carburante): la Russia si sta preparando a fornire petrolio greggio e prodotti petroliferi a Cuba “nel prossimo futuro” come aiuti umanitari. L’ambasciata russa all’Avana lo ha confermato a Izvestia. La Russia ha inviato l’ultima spedizione importante nel febbraio 2025 (100.000 tonnellate di greggio nell’ambito di un prestito statale di 60 milioni di dollari approvato da Putin). Il Cremlino (tramite il portavoce Dmitry Peskov) afferma di essere in contatto attivo con l’Avana per discutere le opzioni di assistenza e ha descritto la situazione del carburante a Cuba come “critica”. Il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov (13 febbraio 2026) ha confermato che la Russia sta fornendo assistenza materiale, comprese le forniture già in corso.

Supporto politico e diplomatico: il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov (telefonata con il Ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla, 2 febbraio 2026) ha ribadito la “posizione di principio” della Russia secondo cui la pressione economico/militare su Cuba è inaccettabile e si è impegnata a continuare a fornire supporto politico e materiale/finanziario. La Russia condanna ripetutamente il blocco statunitense, si oppone a qualsiasi intervento militare ed esprime solidarietà a Cuba (e al Venezuela). L’Ambasciatore Viktor Koronelli ha dichiarato che la Russia “non abbandonerà Cuba”.

Legami storici/a lungo termine: nel 2014 la Russia ha cancellato circa il 90% del debito cubano risalente all’era sovietica (circa 32 miliardi di dollari). La cooperazione in corso comprende scambi commerciali, scientifici/accademici e accordi energetici passati.

IL SOSTEGNO DELLA CINA

Cina si è posizionata come un importante partner strategico, concentrandosi su aiuti umanitari, infrastrutture energetichesicurezza alimentare e cooperazione debito/investimenti (Cuba è un partner della Belt and Road Initiative). Il recente Pacchetto di aiuti di emergenza (approvato da Xi Jinping, gennaio 2026) prevede 80 milioni di dollari di assistenza finanziaria (in euro) per l’acquisto di apparecchiature elettriche e altre necessità urgenti, in particolare per contribuire a risolvere la crisi energetica (blackout che hanno interessato oltre il 60% del Paese). La Cina ha anche donato 60.000 tonnellate di riso in modalità di emergenza (la prima spedizione di circa 4.800 tonnellate è arrivata a gennaio 2026; il resto nei prossimi mesi) per la sicurezza alimentare.

Anche la Cina sta ampliando il supporto, basandosi su impegni precedenti. In precedenza, stava aiutando Cuba con un progetto di energia fotovoltaica (solare) da 200 MW e, nei giorni scorsi, ha consegnato 5.000 kit di pannelli solari per abitazioni isolate (una nuova società esecutiva è stata costituita con il Ministero del Commercio Estero di Cuba). Poco dopo il rapimento del presidente venezuelano Maduro, la Cina, nell’ambito di un programma di emergenza, ha consegnato 30.000 tonnellate di riso (prime spedizioni a gennaio 2026)… Questo si è aggiunto alle precedenti donazioni di lampade solari, materiali per tetti, materassi e gruppi elettrogeni.

Di fronte al tentativo degli Stati Uniti di schiacciare economicamente Cuba, la Cina sta aiutando Cuba nei negoziati per la ristrutturazione del debito (debiti bancari/finanziari/aziendali). Cuba sta inoltre integrandosi nel sistema di pagamento cinese CIPS e sta aumentando l’uso dello yuan negli scambi commerciali (annunciato nel 2025). La Cina sta di fatto contribuendo a svincolare Cuba dal dollaro statunitense. La Cina sta inoltre aiutando Cuba con i settori biofarmaceutico (ad esempio, trasferimenti di tecnologia per la produzione di aspirina), la trasformazione digitale (programma Fase 4), progetti TV ad alta definizione, attività minerarie, esplorazione petrolifera, ripresa dell’industria saccarifera e energie rinnovabili (la Cina sta investendo nell’energia solare per aiutare Cuba a raggiungere il 25% di energie rinnovabili entro il 2030).

Il sostegno che Russia e Cina stanno fornendo a Iran e Cuba invia un messaggio chiaro a Donald Trump e alle nazioni del Sud del mondo: Russia e Cina stanno costruendo una nuova infrastruttura finanziaria e di sicurezza progettata per immunizzare i paesi dalla coercizione e dalle minacce statunitensi. Stanno facendo più che limitarsi a parole di solidarietà… Stanno sostenendo le loro parole con azioni concrete in campo economico, diplomatico e militare. Le fondamenta dell’egemonia americana si stanno sgretolando.

Ho iniziato la mia giornata di vlogging con Nima e il colonnello Wilkerson:

Ray McGovern e io abbiamo discusso con il giudice Napolitano degli ultimi sviluppi riguardanti l’Iran e la guerra in Ucraina:

Ed ecco la mia intervista con Alastair Crooke… abbiamo analizzato l’imminente attacco all’Iran e le prospettive di una fine negoziata della guerra in Ucraina:

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